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Letteratura

La letteratura estone ha un’origine piuttosto recente. La prima pubblicazione in lingua estone risale al 1525:“Il catechismo luterano”. Seguirono altri testi di contenuto religioso. Nel 1638 venne diffusa la prima grammatica che si rifaceva alla lingua parlata nel nord del Paese.

Reinholf Kreutzwald scrisse tra il 1857 e il 1861 “Kalevipoeg” (Il figlio di Kaleg).
Nato dalla fusione di racconti popolari, narra le avventure di un eroe nazionale divenendo in breve tempo la pietra miliare della giovane letteratura estone. Il poema è stata la prima opera conosciuta fuori dai confini nazionali.

AL PORTONE DELL’INFERNO

Fu posto il figlio di Kalev
sul dorso di un cavallo bianco,
per vie segrete inviato
ai confini del Regno dell’Inferno:
a custodire il portone
a rimproverare il Cornuto
perché non si salvasse il Compare
dai ceppi, il Maligno del vincolo.

Quando poi il figlio dei Kalev
rotolò al portone di roccia,   
all’ingresso del mondo sotterraneo,
dall’alto venne un grido:
“Colpisci la rupe col pugno!”
E la percossa delle greve mano   
aprì uno squarcio nella rupe,   
ma la mano restò nella morsa di pietra,   
il pugno chiuso nella rupe.   

Là siede sul cavallo
ora il figlio dei Kalev-
la mano imprigionata nella roccia.   
Come una sentinella custodisce il portone.   
Vigilia, incatenato, le catene di un altro.

Tentano i figli dell’Inferno
con la fiaccola accesa ai due estremi   
d’indebolire le catene
e frantumare i vincoli.   
Verso Natale le maglie della catena   
si assottigliano fino a un capello-
ma quando annuncerà il gallo dell’alba
dal portone di Vanaisa, col suo grido,
l’arrivo della festa di Natale,
di nuovo ingrosseranno, all’improvviso,
le maglie della catena.

Di tanto in tanto, Kalevipoeg
tenta con forza di estrarre la mano
dalla parete di roccia:
e scuote e tuona,
si che ne trema il fondo della terra,
le colline vacillano,
spumeggia bianco il mare.   
E la mano di Mana regge l’uomo
perché la sentinella del portone,
perché il figlio guardiano non fugga dall’Inferno.

Ma verrà tempo
in cui tutte le fiaccole ai due estremi
interamente arderanno,
e la fiamma di fuoco
libertà le mani dalla morsa di pietra.
Allora Kalev ritornerà a casa,   
porterà gioia ai suoi figli,
rinnoverà la vita dell’Estonia.

(da “Poeti estoni”, M.Guidacci e V.Sallo, 1973)

Lydia Koidula (1843-1886) il cui volto è raffigurato sulle banconote da 100 Kr , ebbe attraverso le sue poesie un importante ruolo nella letteratura estone di tipo “patriottico”. Proveniente da una famiglia di ferventi nazionalisti, rappresentò attraverso i versi delle sue poesie, i sentimenti di un nascente orgoglio nazionale.

Anton Hansen Tammsaare
(1878-1940) con i cinque volumi del suo romanzo “Verità e Giustizia”, scritto tra il 1926 e il 1933, è considerato ad oggi il più grande scrittore estone. L’opera, un vero e proprio viaggio all’interno del paese baltico durante il passaggio dalla dominazione zarista all’indipendenza.

Eduard Vilde (1865-1933), romanziere e drammaturgo, rappresentò attraverso le sue opera la forte spinta indipendentista estone. Esercitò anche la professione di giornalista che lo portò a lunghe permanenze all’estero, da Parigi a Berlino per finire a Mosca. Fu caposcuola della corrente letteraria, conosciuta come realismo critico.

Tra gli autori contemporanei, merita una particolare menzione il romanziere Jaan Kross. Nato a Tallinn nel 1920 è stato diverse volte candidato al Premio Nobel. Nei suoi libri affronta prevalentemente temi legati alla dominazione sovietica. Uno di questi, “Il pazzo dello Zar” è stato pubblicato in Italia da Garzanti nel 1997 e tradotto in ben venti lingue. Kross è sicuramente lo scrittore estone più conosciuto all’estero. I suoi romanzi, perlopiù storici, hanno come filo conduttore il rapporto tra estoni e i russi. Va ricordato che Kross venne arrestato nel 1946 e deportato per nove anni in Siberia.

L’Estonia è un Paese con un grado di istruzione decisamente elevato, con un rapporto popolazione-pubblicazioni tra i più importanti e significativi in Europa.  

Tallinn

Tallinn, capitale della Repubblica di Estonia, è una città dai tratti spiccatamente medioevali.

Tartu

Tartu è una città universitaria situata nella parte sud orientale del Paese.

Pärnu

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Speciale Helsinki

Capitale della Finlandia, Helsinki è una metropoli di piccole dimensioni.